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consigli utili

Tavolo in legno macchiato?

Il vostro bel tavolo da cucina in legno è improvvisamente macchiato di bianco?
Eppure siete certe di non averci rovesciato sopra nulla!

Delle due l’una: o è stato a) vostro marito – b) vostro figlio e non ve l’hanno detto, oppure, più facilmente, lo strano alone bianco che vedete non è una vera e propria macchia, ma una curiosa e fastidiosa forma di condensa.

In pratica, è probabile che abbiate appoggiato sul tavolo qualcosa di troppo caldo: per fortuna, non abbastanza da bruciarlo (la macchia sarebbe di tutt’altro colore e riconoscibilissima) ma abbastanza da intaccarne la parte più superficiale.

Accade con il caldo, ma anche con l’umidità.

Due le soluzioni: scegliete quella per cui vi sentite più portate.

Per la prima si ricorre al ferro da stiro: senza vapore, mi raccomando.
Asciugate bene il tavolo e stendete sopra la parte macchiata un panno spesso.
Passate sul panno il ferro da stiro (senza vapore) alla temperatura minima.
Un passaggio e controllate: se la macchia c’è ancora, ripetete l’operazione.

Avvertenza!
Attenzione a non scaldare troppo la parte o, anzichè riparare, amplierete il danno!

La soluzione numero due è decisamente simile, ma meno pericolosa: al posto del ferro da stiro potete infatti usare un phon.
Certo…andrà un po’ più per le lunghe.
Anche in queso caso però, non concentrate il calore su un unico punto.

Bonus Casa: per mobili ed elettrodomestici la detrazione del 50% c’è ancora

L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato le indicazioni utili per usufruire dei vari bonus: ristrutturazioni, ecobonus e BONUS MOBILI.

Per quanto riguarda quest’ultimo, la detrazione Irpef è del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (che devono essere almeno di classe A+ o classe A per i forni) inclusi nelle ristrutturazioni di tutto il 2019.

Va precisato che gli acquisti di grandi elettrodomestici con il bonus vanno comunicati all’Enea.

Come cancellare i disegni dal muro

Tutti i bambini attraversano, prima o poi, la fase artistica.
Ovvero, quel periodo della loro giovane vita in cui sperimentano scrittura e disegno…molto spesso, sui muri di casa!

Vero o no?

Sconsiglio di intervenire, come forse vi verrebbe d’istinto, con lo straccetto bagnato d’acqua o di qualche prodotto che sperate funzioni anche sul muro: il risultato può essere davvero pessimo.

Spesso, peggiore del danno.

Una buona soluzione invece è il dentifrico, un abrasivo non troppo aggressivo che, usato correttamente, può darvi ottimi risultati.
Di sicuro non rovinerà la tintura del muro.

Ecco come si procede:

Un paio di accorgimenti: usate dentifricio bianco, non colorato e non in gel.

Ne basta poco, non esagerate!

Strofinate sulle scritte e sui disegni del vostro piccolo artista con lo spazzolino

Togliete eventuali residui di dentifricio con uno strofinaccio asciutto

Ultima passata, leggera, con un panno umido e un po’ di sapone.

Vedrete che il disegno, o la scritta, se ne saranno andate!

Ps: se intravedete nell’opera di vostro figlio gli albori di una grande carriera pittorica…
non cancellate nulla (in futuro potrebbe valere un botto!!)

Il Vostro gas brucia meno? Ecco perchè

Fatichiamo ad accorgercene, ma spesso i fuochi del nostro piano di cottura faticano.
E’ che, nel tempo, si sporcano i piccoli fori che portano il gas al fornello.
Dato che la cosa è lenta, spesso ci abituiamo, non ci accorgiamo che la fiamma è un po’ più bassa e scalda meno.
Per ovviare all’inconveniente basta pulire i forellini. Ve n’è uno per ogni fuoco.
• Avvertenza: l’operazione va compiuta con il rubinetto del gas chiuso: controllate bene. Dopo aver chiuso il rubinetto accendete il fuoco e aspettate che si spenga (avverrà quasi subito): a quel punto non ci saranno rischi.
• Per pulire il forellino NON usate lo stuzzicadenti: se vi si rompe dentro il foro son guai! Meglio un ago, magari con del filo dentro l’asola, così che, se vi cade, lo recuperate senza problemi.
• L’ago deve entrare bene e dovete anche appoggiarlo alle pareti per grattare via le incrostazioni. I tecnici hanno una sondina lunga e rigata, ma difficile averne una in casa.
• L’operazione dura pochi secondi. Finita per tutti i fuochi, rimettete il naturale coperchio sul gas, riaprite il rubinetto e stupitevi. Se non li pulivate da tempo, l’effetto sarà sbalorditivo!

Se l’operazione non dovesse funzionare, è probabile che il problema non sia nel forellino: a quel punto meglio non rischiare e chiamare chi se ne occupa di mestiere.

Pulizie in cucina – il fornello del piano di cottura è diventato grigio e brutto?
Una spiegazione c’è.


Probabilmente l’avete lavato in lavastoviglie, oppure col bicarbonato, o forse è solo invecchiato.
Soluzioni veloci ma che, per le caratteristiche dei prodotti in questione, fanno opacizzare, ingrigire l’alluminio di cui sono fatti i dischi rotondi che “estraete” dal piano di cottura.
Molto mmeglio usare un ammollo di acido citrico e, in chiusura, una spugnetta leggermente abrasiva.

Sopra il disco d’alluminio avete il dischetto nero dello spargifiamma.
Per lavare questi basta il detersivo per i piatti.
Potreste però trovare difficoltà con le incrostazioni carbonizzate che non mancano mai.
Per quelle mettete il dischetto in ammollo con acqua e poco carbonato.
Dopo una 40ina di minuti basterà strofinare leggermente e verrà pulito.

Pulizie in cucina: certi prodotti puliscono ma rovinano

Prendiamo il caso delle griglie del piano cottura, quelle dove appoggiate materialmente le pentole.
Qualcuna di voi sicuramente le lava con un normale sgrassatore, oppure altre preferiscono il carbonato di sodio.
Per pulire, entrambi funzionano, ma, trattandosi di sostanze molto alcaline, spesso rovinano l’aspetto delle griglie rendendole opache, brutte.
E pensare che basta usare il normale detersivo per piatti, e pure poco!
Mettete poche gocce in un ampio recipiente d’acqua calda e lasciate agire per un’oretta.
Alla fine basterà una passata con una spugna e il gioco è fatto!

L’aceto serve per pulire il piano di cottura?


E’ vero che si tratta di uno sgrassatore naturale, ma porta con se una controindicazione da non sottovalutare.
Da tempo infatti si discute sulla possibilità che, strofinato sull’acciaio, l’aceto finisca col liberare Nichel, sostanza che sappiamo non esserci molto amica.
In realtà, non accade sempre: anzi, più la lega d’acciaio è buona e meno possibilità ci sono che accada.
Resta qualche dubbio….e allora?

Ci sono altri e più validi modi di pulire il piano di cottura in modo economico.
L’acido citrico, ad esempio, è un ottimo anticalcare, sgrassante e, con l’acciaio, anche lucidante.
Si compra in farmacia, o in alcuni negozi di prodotti per le pulizie, oppure on line.

In alternativa, potete usare il normale bicarbonato misto a 2 o tre gocce di un detersivo per piatti.
Il mix crea una patina cremosa da lasciar agire per qualche minuto e poi togliere con un panno umido.

Il bicarbonato farà letteralmente brillare l’acciaio del piano, garantito.

Gli 8 segreti del Piano Cottura ad Induzione

In cucina, è una delle novità più eclatanti di questi ultimi anni.

Ma di cosa si tratta, in sintesi?

La differenza che balza all’occhio è che il piano ad induzione cuoce usando la corrente elettrica e non il tradizionale gas.

Meglio: attraverso la corrente si crea un campo magnetico.

(altro…)

Guida ragionata alla scelta della cameretta per il bimbo (seconda parte).

Molte aziende oggi producono letti a castello e camerette in cui il letto è rialzato. Un ottimo modo di sfruttare lo spazio, ma fate bene i vostri conti perché sarete voi a dovervi arrampicare per rifare il letto o assistere il piccolo influenzato…

Scrivania e letto andranno necessariamente cambiate nel tempo per adeguarsi alla crescita del bimbo: tenetene conto.

Luce e riscaldamento – Attenzione a dove si trova il termosifone: troppo vicino al letto disturberà il sonno del piccolo.

Calcolate bene la posizione della scrivania invece per evitare che il bambino debba sforzare la vista per fare i compiti.

I colori – ricordate che le tonalità più forti, vivaci, bellissime per i bambini più piccoli, hanno almeno un paio di controindicazioni.

Uno: lo mantengono vivace e attivo più dei colori tenui.

Due: certe tinte da castello incantato funzionano fino a una certa età, poi diventano indigeste ai teen ager.

Meglio, dunque, scegliere mobili e arredi che siano una via di mezzo e prepararsi a ridipingere la stanza al momento opportuno.

No al bianco, a qualsiasi età: si sporcherebbe in un batter d’occhio.

Varie – Parlavamo di scrivania: posizionatela solo quando servirà davvero e, così come il letto, non sotto una finestra.

Spifferi e soprattutto il rischio che usi il mobile per sporgersi dalla finestra sono rischi da non correre.

Posizionate delle mensole? Fissatele bene e scegliete con cura il dove per evitare disastri. Se potete farne a meno, meglio, almeno fino a che l’età di vostro figlio non lo abbia reso più attento.

Guida ragionata alla scelta della cameretta per il bimbo (prima parte)

Scegliere la cameretta per vostro figlio è un momento bellissimo, ma anche che necessita di una preventiva riflessione perché, a meno che non vogliate cambiarla due o tre volte, accompagnerà un bambino destinato a crescere e a cambiare gusti e necessità.

Inoltre, come ben sa ogni genitore, la cameretta diverrà, negli anni, una vera e propria casa dentro la casa: la “sua” casa dentro la vostra.

 

La prima considerazione da farsi è legata alla sicurezza: tenete sempre presente che i bambini non sono delicati, amano arrampicarsi e in camera faranno cose insulse (come giocare a pallone?).

E allora: no ai lampadari pendenti, no a mobili spigolosi, no ad uno sfruttamento eccessivo dello spazio (lasciategli un po’ “d’aria”).

Ricordate che la sua stanza necessiterà di sole tre cose: letto, armadio e scrivania (dall’età scolare in poi).

Se possibile, meglio ancorare i mobili al muro, per evitare che finiscano loro addosso quando si sentiranno esploratori….

 

Per la innata vivacità dei bambini, ricordate di non risparmiare troppo sui materiali: una cameretta di scarsa qualità si rovinerà in breve tempo, sotto i colpi del vostro esploratore.