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Consigli utili

UN’OTTIMA NOTIZIA/YOGURT E FORMAGGI AIUTANO IL CUORE!

Alcuni di voi staranno già pensando: che c’entra Discount Mobli con il formaggio?
Vero, ma solo in parte.

Il fatto è che è vero che vendiamo mobili e soprattutto cucine, ma è anche indiscutibilmente vero che ci piace quello che ci fate, con le nostre cucine!

E allora ecco la notizia.

Un consumo moderato di formaggi e latticini non solo non è nemico del cuore, ma anzi lo aiuta!

Non è una notizia da poco ed è confermata da uno studio condotto da ricercatori dell’Università di Oxford che hanno seguito per oltre 12 anni la bellezza di 400 mila europei (anche italiani).

Scoprendo, ad esempio, che chi consuma un vasetto di yogurt al giorno matura un rischio d’infarto inferiore del 10% di chi non lo mangia.
Merito di fermenti lattici e probiotici.
E’ il secondo studio importante che conferma questa tendenza.
Il precedente indicava che il consumo di una modesta quantità di latticini riduce il rischio d’infarto del 20%.

Entrambi gli studi confermano invece quelli che sono i fattori killer per il nostro cuore: fumo, peso eccessivo e pressione alta.

Parquet sempre bello: attenti ad acqua e luce

Prodotti per pulire il parquet di casa ve ne sono a bizzeffe e non staremo qui a ricordarli tutti.
Specifici per il legno, potete tranquillamente scegliere quello con cui vi trovate meglio o, se preferite una soluzione che avete già in casa, basteranno uno straccio e dell’aceto.

Prima spolverate con cura, anche con l’aspirapolvere va bene, poi versate poco aceto in un contenitore d’acqua e passate con il mocio.
Strizzatelo bene che l’acqua non è una grande alleata del parquet.
Se volete essere precise, asciugate subito con uno straccio, in modo da evitare macchie e aloni.
Ricordate sempre che l’acqua si infiltra tra una mattonella e l’altra, creando umidità stagnante che rischia di far gonfiare il legno.
Quindi: ne basta poca.

Altra nemica del parquet è la luce e non è che ci possa far molto.
L’usura: che smorfie fate quando spostate un mobile e vi accorgete che sul parquet è rimasto il segno della sua pluriennale presenza?

Il fatto è che il legno è vivo e soggetto ad ossidazione: luce e aria ne cambiano l’aspetto in maniera diversa a seconda della zona della stanza e della sua usura.
Non c’è molto da fare se non prevenire: ovvero, potreste cambiare posto ai mobili della stanza con una discreta frequenza, così da pareggiare i conti.

In alternativa, decidete da subito che i mobili rimarranno dove sono per sempre (e se cambiate un comò compratelo più grande, mai più piccolo).

Purtroppo, nella vita non a tutto c’è rimedio!!

Vi va di dormire in piedi?

Dormire in piedi come i cavalli, si è soliti dire di chi non ci appaia particolarmente sveglio in quel momento.
I bambini molto piccoli riescono poi spesso a stupirci addormentandosi nelle posizioni più incredibili, o di colpo, la testa a ciondoloni.

Dormire in piedi però, non è pratica umana.

A parte per alcuni monaci buddisti che pare vi siano riusciti, ma quello è un altro discorso.

Parliamo di dormire in piedi per il curioso letto che abbiamo trovato in Rete: ne abbiamo trovati tanti, al vero, ma questo è quello che ci ha colpito di più.

In pratica, una sorta di gommone avvolge la persona, verticalmente, garantendo di consentirle di dormire … in piedi.
Immagino che anche a voi la domanda sia sorta spontanea: perchè?

Comunque sia, a tutt’oggi non mi sembra un’idea che abbia avuto grande successo anche se, crescendo di questo passo (siamo oltre 7 miliardi al mondo!) potrebbe anche essere che più avanti ci toccherà dormire in spazi molto ristretti.

Discorso diverso invece per il letto magnetico.
Ovvero, che resta sospeso a mezz’aria, senza alcun appoggio eppure stabilissimo (regge fino a 900 chili).

Il trucco è in due piastre magnetiche equilibrate che si respingono: una è sul letto, l’altra sul pavimento.

Unico inconveniente: per evitare che voli via è ancorato al pavimento con 4 tiranti.
Il prezzo non ve lo dico perchè ci comprereste una casa…ed anche grande!

Non è escluso però che questa soluzione prenda piede in futuro.
C’è già chi ha prodotto poltrone con lo stesso accorgimento.

Come sempre, se la produzione dovesse allargarsi, i prezzi magari diverrebbero più accessibili.
Vedremo, per ora.. piedi ben saldi per terra!

La foto si riferisce al letto magnetico ed è tratta da weedcom.co

GLI ATTREZZI DA CUCINA PIU’ STRANI!

Quanti attrezzi avete in cucina molto specifici e che non usate mai?

Sono sicuro che ognuna di voi ne possiede qualcuno, o forse anche di più.
Si tratta di arnesi che sul momento sembrano indispensabili, ma che poi si rivelano un po’ troppo specifici, per cui ci si dimentica di loro.

Spesso costano poco e così si acquistano con leggerezza.
Tranquille: un peccato veniale (chi di noi non ha mai comprato qualcosa di assolutamente inutile, pentendosene subito dopo???).

1) Tanto poco non costa la cosiddetta affettatrice a spirale, che una sua utilità ce l’ha, al vero.
Se avete bambini piccoli riluttanti alle verdure, questo attrezzo le riduce a sottili e simpaticissimi spaghetti che potrebbero far cambiare loro idea. Ne trovate di vari tipi, da una decina d’euro (un po’ complicati da usare) fino anche a 30€.

2) L’affetta banane – Non trovo invece una spiegazione valida per l’affetta banane che in pratica è una specie di multi forbice che taglia 5 o 6 rondelle di banana al colpo. Se anche dovete “rondellarne” una decina, quanto risparmierete, 2 o 3 secondi?

3) A una 15ina di euri si trova lo sbuccia mela: a manovella ( ma immaginiamo che presto sarà anche elettrico, no?) sbuccia perfettamente la mela e ne toglie il torsolo. Come stare senza? (c’è anche un modello “a pressione”, più semplice.

4) Nel settore dell’inutilità mi sembra si guadagni un posto al sole anche la forbice da pizza. L’abbiamo vista in vendita a 7 – 8 euro ed è…. una forbice! Uguale a molte altre… nulla di più. C’è poi un modello più … sofisticato: a fianco ha un piano su cui appoggiare la fetta tagliata.

5) Sushi bazooka! bel nome, vero? E’ una specie di cannone con uno stantuffo. Serve a costruire Roll di pesce perfetti… ed in effetti mi sembra un attrezzo da perfezionisti.

6) A forma di pesciolino trovate il separa tuorlo. Inserite l’uovo e lui fa il resto con una piccola pressione, ma vuoi mettere la bellezza del gesto della casalinga abituata che rompe l’uovo sul bordo della terrina?

7) L’attrezzo più idiota che abbiamo trovato serve a misurare la quantità di spaghetti da cucinare. Altro non è che un righetto con buchi di diverse dimensioni in fila. A seconda della grandezza del buco avrete una determinata quantità di spaghetti. Non misura altro, per cui la bilancia mi sembra ancora molto più utile.

8) Infine lo sbuccia ananas… frutto che qualche insidia la nasconde. Elimina la parte dura centrale e crea rondelle perfette. Il meno inutile tra i molti inutili. E’ comunque un attrezzo di una certa dimensione e da l’idea di necessitare anche di una discreta forza.

In vacanza: cosa spegnere in casa

Siete tra coloro che partiranno per le meritate vacanze nei prossimi giorni?
Avete pensato a cosa chiudere e cosa no, in casa, durante la vostra assenza?

Gas, luce e acqua, risponderete tutti!

Ed è vero ma… la caldaia?
Quando partiamo per una vacanza estiva di un paio di settimane si può scegliere se spegnerla o lasciarla al minimo.
Un lusso che non ci possiamo concedere se le vacanze sono invernali, tipo la settimana bianca.
in quel caso, sempre meglio lasciare che la caldaia faccia il suo mestiere, evitando che si congelino i tubi.

Bastano pochi gradi sopra lo zero, non è certo una spesa di cui vi accorgerete.

D’estate invece, spegnerla o meno è una scelta: da anni le caldaie sono dotate di vari e funzionali sistemi di emergenza che riconoscono le fughe di gas.
Molti di noi le custodiscono poi in vani semi aperti, magari sul terrazzo, cosa che eviterà pericolosi accumuli di gas.

Può essere che dobbiate lasciare attivo il contatore della corrente.
In questo caso, un’avvertenza è d’obbligo.
Non lasciate attive ciabatte e multiple: possono diventare pericolose, soprattutto con il caldo.

Curiosità.
Staccando tutto risparmierò?
Si, ma pochissimo (non ve ne accorgerete in bolletta, a meno che non ve ne stiate in vacanza molto a lungo).
L’unico elettrodomestico che varrebbe la pena spegnere… spesso non ci è pratico metterlo in Off: è il frigorifero, campione di consumi in casa.

Il segreto per un matrimonio felice

I grandi matrimoni naufragano sulle piccole cose, dicevano una volta le nonne che sapevano che un calzino puzzolente dimenticato un milione di volte in bella vista (e a portata di naso) può fare più danni di una grande decisione sbagliata, o di una cosa importante dimenticata.

E allora meglio prevenire!
In camera da letto, ad esempio, non è una brutta idea salvaguardare l’unione coniugale rinunciando al classico materasso matrimoniale.
Tranquilli: non vi stiamo consigliando camere separate, ma solo… materassi separati.

Il materasso è una parte importante del nostro riposo: deve saper sostenere il corpo accompagnando nel modo giusto la colonna vertebrale.
Un materasso matrimoniale però sarà spesso adeguato ad uno solo dei due coniugi, facendo riposare male l’altro.
Non vale nemmeno cercare una via di mezzo: in questo caso la diplomazia rischia solo di creare due scontenti.

L’ideale sarebbe dunque un “matrimoniale” su misura, con due risposte diverse legate a peso e modo di dormire dei due coniugi, oppure, anche più semplice e meno costoso, due materassi singoli avvicinati, ognuno su misura.

Sempre le nonne che citavamo prima, sapevano che è da una buona notte e un buon riposo che nasce una buona giornata…e si stemperano i nervosismi di una notte travagliata…

Morale del giorno?

“Dormire bene è meglio che divorziare”

Di cosa sono fatte le cucine?

Da parecchi anni ormai si è abbandonato quello che si definisce legno massello.
Il legno puro, con una lavorazione, un trattamento, minimi.
Pregiato, ma molto costoso: diciamo un quarto in più di una buona cucina di marca.
Non è poco, senza contare che il legno massello è vivo e dunque subisce dei cambiamenti nel tempo legati soprattutto all’umidità e alle macchie che inesorabilmente ci faremo sopra.

Da qui l’idea di costruire i mobili, per esempio delle cucine, con un altro tipo di legno.
I puristi li definiscono “scarti”, che sembra un dispregiativo, ma in realtà si tratta di una scelta che garantisce molte cose e principalmente:

1) resistenza
2) durata
3) costo inferiore
4) tutela ambientale

Così si è passati a costruire i mobili della cucina con composti multistrato tenuti insieme da collanti che ne aumentano anche la durezza e da rivestimenti che li rendono esteticamente molto belli: melamminico e laminati.

Il laminato, ad esempio, è un’impiallciatura ricoperta ai bordi da lastre sottili di legno che poi viene verniaciato, cioè laccato, lucido o opaco.
Se fatto bene, il risultato è molto positivo perchè avremo una struttura capace di resistere a: calore, vapore, umidità, macchie, graffi e urti vari.

Tutto ad un prezzo molto, molto accessibile e preservando molti più alberi di quelli che si salverebbero con il legno massello…!

Nella mia cucina solo pane fresco!

Poche cose al mondo ci regalano una sensazione bella come una pagnotta ancora calda: ci piace talmente tanto che andiamo perfino in confusione: il pane caldo è fresco!

Scherzi a parte: notiamo che ancora oggi ci sono supermercati che vendono pane decongelato, anche se molti hanno capito che il prodotto migliore è quello artigiano e lo propongono acquistandolo dai forni più vicini.

Fino a non tanto tempo fa invece, si poteva trovare pane decongelato con la dicitura “Fresco”.
Oggi non è più possibile per legge!

Oppure negli stessi espositori del pane fresco.
Anche questo non si può più.

Il pane che abbia passato un qualche procedimento di refrigerazione dev’essere dichiarato in etichetta “Conservato”.

Bene ricordare che non si potrà più ricongelare (può fare davvero male) e dunque dovrete stare particolarmente attente nell’acquisto perchè se avanza lo potrete solo buttare.

Il pane fresco invece può essere conservato in freezer.

1) meglio non congelarlo sul sacchetto d’acquisto, non è il più adatto nemmeno se sigillato.


2) l’ideale è confezionarlo con la pellicola e sopra dell’alluminio.


3) quando lo scongelate, lasciatelo “fuori” qualche ora: è il metodo migliore


4) il peggiore invece è usare il micronde che vi darà un pane o biscottato o che indurirà molto rapidamente


5) abbiate cura di congelare il pane a fette, porzioni, così da usare di volta in volta solo quello che vi serve davvero, senza sprechi.

Curiosità – Prendetela come tale e non come vangelo ma uno studio britannico di un anno fa ha scoperto che nel pane scongelato l’indice glicemico è più basso di un terzo. Attendiamo fiduciosi la conferma.

Chiudiamo con una buona notizia – Se avete letto che il pane congelato è cancerogeno, tranquilli: si tratta di una leggenda metropolitana diffusasi negli anni ’80 e oggi definitivamente smentita.

Caldo africano? Ecco come e cosa bere per stare meglio

Perchè bere è importante e d’estate lo è anche di più?

Perchè il nostro corpo è composto al 65% da questo liquido che usiamo in tantissime nostre funzioni basilari:

1) nella digestione
2) l’acqua veicola le sostanze nutritive
3) è un termoregolatore
4) ha un ruolo perfino negli stimoli cerebrali
5) trasporta le scorie che dobbiamo espellere

Ma cosa bere con questo caldo assillante?

1) Secondo un recente studio britannico, il liquido più idratante è….il latte!
Sia scremato che intero, meglio fresco (non freddo). Attenzione però che è anche molto “ricco” di grassi.

2) Al secondo posto: la spremuta d’arancia (anche se non è esattamente un frutto di stagione, si trova).

3) Al terzo: l’acqua, indifferentemente liscia o gassata, ma non più che fresca (ghiacciata aumenta la sensazione di piacere, ma può portare a fastidiose controindicazioni).

4) Al quarto, parimerito: infusi, tisane e centrifugati vari. Con qualche avvertenza: no zucchero, ad esempio. Si a menta o finocchio, rinfrescanti. Per i centrifugati, attenti alle dosi, dato che dissetano, ma regalano anche calorie e zuccheri.

5) Un’ottima soluzione è la cara, vecchia limonata. Costa pochissimo, si prepara in un attimo ed è una fantastica combinazione tra il dissetare e il dare una sensazione di freschezza. Anche qui: non esagerate con lo zucchero (quota minima!).

Quattro consigli finali per superare il caldo africano:

1) durante la notte si suda e si perdono liquidi: al mattino, dunque, la prima cosa da fare è bere (spremuta?) per recuperare quanto perduto.

2) meglio bere di più lontano dai pasti e cose fresche, non fredde.

3) piano con i liquidi a pasto: se in eccesso interferiscono con la digestione e aumentano la pressione.

4) no all’alcol, anche quello leggero: non solo non disseta, ma complica e peggiora la situazione!

QUANTO CONSUMA UN FORNO ELETTRICO?

Bella domanda: essenziale, verrebbe da dire, considerato che si tratta di uno degli elettrodomestici che si mangiano più energia.

Qualche considerazione per chiarire le idee.

Il momento in cui un forno elettrico consuma di più è quando lo portiamo a temperatura.
Ad esempio: dovete cuocere qualcosa per mezz’ora a 180°.
Portare la temperatura a 180 sarà il massimo sforzo.

In cifre?
In 20 minuti può arrivare a 800 w/h (Mille fanno un Kw/h): un Kw/h può costarvi, mediamente, tutto compreso, 0,20 € (da fornitore a fornitore le differenze possono essere evidenti).

Una volta portato in temperatura, il più è fatto: se in 20 minuti consuma 800 w/h, nei successivi 40 ne consumerà “solo” 1000 (un Kw/h).

Più salite di temperatura e maggiore sarà il consumo, ovviamente.
A 200°, ad esempio, in un’ora si può arrivare anche a un kilowatt e mezzo; a 350° siamo intorno ai 2 kw/h.

Qualche considerazione può tornare utile.

1) se il vs obbiettivo è il risparmio, il forno a gas consuma meno.

2) tra gli elettrici, il “ventilato” consente un risparmio intorno al 30%.

3) aiuta usare recipienti in Pyrex perchè accorciano i tempi di cottura

4) non aprire lo sportello del forno ogni 5 minuti per “capire” la cottura

5) mantenete il forno pulito: incredibile, ma aiuterà la distribuzione omogenea del calore.